Simone Forcina — Graphic Designer & Art Director SIMONE FORCINA | GRAPHIC DESIGNER & ART DIRECTOR

About

Caro lettore, mi chiamo Simone Forcina e sono un designer che opera nel campo in cui comunicazione & strategia visiva si incontrano. Sono nato in Italia il 5 maggio 1989, dove ho costruito le fondamenta di un metodo che oggi applico ai Brand che scelgo di seguire.

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Origine

Il mio percorso ha origine a sette anni, folgorato dai dipinti e dalle illustrazioni presenti nell'attività di famiglia: i primi segni tracciati con una Bic blu su piccoli post-it multicolore. In seguito fui catturato dalle strutture di falegnameria artistica di mio padre e dal rigore con cui, tra strumenti e materiali, prendevano forma. Quella prima inclinazione trovò naturale predisposizione negli studi umanistici e artistici, fino al primo incarico editoriale retribuito a diciassette anni. La qualità di quei risultati generò in me un'esigenza più profonda: comprendere non solo il come, ma il perché.

Nel 2009 intrapresi gli studi allo IED di Roma, dove docenti più mentori che insegnanti contribuirono in modo determinante alla mia crescita. Conseguita la laurea in Design della Comunicazione Visiva, la curiosità mi condusse ad approfondire discipline apparentemente distanti come psicologia, storia dell'arte, marketing, architettura, non per accumulare titoli, ma per la profondità che restituivano al mio metodo. Oggi il mio design guarda al lusso, perché coltivo l'attenzione al dettaglio e la ricerca di un significato che si dispiega sotto la superficie.

Metodo & Filosofia di lavoro

Riconosco il valore in chi arriva già educato al proprio posizionamento: chi non chiede semplicemente “fatelo bello”, ma cerca una soluzione visiva capace di migliorare l'espressione della propria impresa sul mercato, ha già compiuto metà del lavoro strategico. Il brief, in questo senso, funziona come un'indicazione stradale “se non è tracciato con precisione, conduce altrove”.

Come insegna Sun Tzu “l'esito di ogni battaglia si decide in fase strategica, prima ancora che sul campo”. Applico lo stesso principio a ogni progetto: l'impatto che un'espressione visiva avrà sul pubblico non nasce nell'esecuzione, ma nella fase in cui la si pianifica. Con “Merda d’Artista”, Piero Manzoni ha dimostrato che un contenuto, se opportunamente valorizzato, può valere 275.000 euro; eppure osservo spesso prodotti chiusi in packaging poco appropriati, e mi chiedo se il produttore ritenga il proprio lavoro meno degno di un escremento firmato. I risultati misurabili in numeri contano quanto la persistenza storica che un'espressione visiva imprime sul mercato: le due dimensioni si sostengono a vicenda, non si sostituiscono.

Ritengo inutile disperdere energie nel restare fissi sul problema, quando quelle stesse energie potrebbero investirsi nella sua risoluzione. Il pensiero, il concetto e il progetto, vissuti nella ritualità che li accomuna, mi restituiscono lo stesso impatto emotivo del risultato finale: “il processo non è un mezzo, è già parte del fine.”

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Cosa nutre il lavoro

Lontano dallo studio, ciò che nutre il mio lavoro è lo sport: il tennis, per la tenacia mentale che infonde; il kitesurf, dove imparare a leggere il comportamento degli elementi naturali insegna a dominare le circostanze avverse.

Osservare la natura, nell'equilibrio e nell'armonia della sua forma più compiuta, mi aiuta a non smarrire il concetto di perfezione misurata. In contesto urbano, camminare tra gli spazi pubblici e osservare l'atteggiamento delle persone mi consente di leggere i profili psico-sociali e comportamentali degli individui, un patrimonio prezioso nel momento in cui entro in relazione con l'utente finale.

Dojo

Leonardo da Vinci, Michelangelo Merisi, Oliviero Toscani, Ennio Morricone, David Ogilvy, Federico Fellini, Paul Rand, Massimo Vignelli, Stanley Kubrick, Stefan Sagmeister, Quentin Tarantino, Steve Jobs: sono le mie stelle polari. “Spero che, un giorno, quanto appreso possa costituire un'eredità utile ai designer che verranno dopo di me.”

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Il cliente ideale

Ritengo che un buon cliente sia colui che conosce il mercato in cui opera, sa definire con chiarezza obiettivi ed esigenze, ed è consapevole dei propri limiti. Un buon professionista, di converso, è colui che, forte della consapevolezza delle proprie capacità, sa consigliare e attuare la strategia più idonea affinché l'esigenza del cliente trovi la sua forma espressiva più compiuta.

“Solo se anteponi il valore al prezzo, le persone ti sceglieranno per quello che realmente vali”

Vision & Mission

Vision “Credo in un mondo in cui ogni brand smette di limitarsi a essere visto e comincia a essere raccontato, perché solo le storie costruiscono universi in cui le persone scelgono di entrare, restare, riconoscersi”.

Mission “Trasformare la storia di ogni brand che scelgo di seguire in un'identità visiva e verbale coerente, costruita con metodo prima ancora che con ispirazione, capace di attraversare stagioni, contesti e mode restando fedele a se stessa”.

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Raccontami la Tua storia, costruiamo insieme un’identità che sopravviva al trend.