Black Wood

La premessa strategica
Black Wood è uno studio di tatuaggi che lavora sul confine fra il mestiere e l’arte, e per presentarsi serviva un oggetto da tenere in mano che parlasse già di disegno, prima ancora del nome.

Le prime bozze
Il punto di partenza è una stampa ukiyo-e di Torii Kiyonaga, maestro giapponese del Settecento, ridisegnata al tratto come si prepara lo stencil di un tatuaggio, linea dopo linea, fino a isolare i dettagli che reggono da soli.


Lo sviluppo
Dal disegno nascono più soluzioni per il fronte, in positivo e in negativo, provate su fondi diversi prima di scegliere il cartoncino nero con l’oro.


Il sistema
Il logotipo è un maiuscolo con grazie, spaziato e sobrio, sopra la dicitura professional tattooing & fine arts; la palette si ferma al nero e a un oro opaco, e il legno delle foto richiama il nome dello studio.



Le applicazioni
Cartoline e biglietti portano il disegno a tutta pagina sul cartoncino nero, con l’oro che emerge solo dove la linea lo chiede.




La sintesi progettuale
Il risultato è un biglietto che si conserva come una stampa, perché porta fuori dallo studio la stessa idea che lo studio porta sulla pelle, il disegno prima di tutto.
Ne parliamo insieme, o continua a scoprire il resto del lavoro.